"... è un omicidio"
Accidenti che parole forti, accidenti che presa di posizione determinata, certa, sicura....
Giuliano Ferrara ha pronunciato queste parole ieri sera a riguardo dell'aborto, dando un netto kick-off alla moratoria sulla legge 194 (quella che grazie ad un referendum popolare ha consentito a tutte le italiane di SCEGLIERE se interrompere una gravidanza). Tra il pubblico anche il portavoce di Forza Italia Bondi e il Governatore della regione lombardia Formigoni.
Mi piacciono le persone che esprimono le loro posizione in modo chiaro, perchè non mettendo ambiguità o giocando sulle mille sfumature che la lingua di Dante ci offre, è facile verificare nei fatti quanto da loro professato.
Prima di continuare vorrei fare un escursus sulla vita di Ferrara (preso liberamente da diverso fonti di internet, principalmente Wikipedia):
Ferrara scopre la politica come contestatore "sessantottino", nel 1973 diventò "responsabile fabbriche" del PCI a Torino. In seguito diventa capogruppo del partito sempre a Torino.
Nel 1983 abbandona il PCI e grazie ad alcuni suoi articoli pubblicati sull'Espresso viene notato da Presidente del Consiglio e segretario del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi. La carriera giornalistica di Ferrara prende il volo con diversi articoli sul "corriere della sera" (con lo psudonimo Piero Dall'Oca) e diventando redattore del giornale Socialista "Reporter" (al fianco di Sofri e Deaglio)
Ferrara sostiene di aver lavorato (in questi anni) come informatore per la CIA.
Dalla carta stampata Ferrare si sposta in televisione conduce su RaiTre Linea Rovente e poi su RaiDue Il testimone. Passa poi alla Fininvest, dove conduce Radio Londra, L'istruttoria e Il gatto. Nel 1992 con la moglie Anselma Dell'Olio idea la trasmissione "Lezioni d'amore", incentrata sul sesso e ispirata idealmente al film "Comizi d'amore" di Pierpaolo Pasolini. Dopo alcune puntate il programma viene interrotto, pare per pressione di alcuni deputati democristiani.
Lo scandalo di Tangentopoli (con il PSI primo tra i partiti coinvolti) vede Ferrara come un fortissimo sostenitore garantista, criticando l'operato dei giudici e chiedendo una soluzione politica.
Con l'ascesa di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, Ferrara lascia il PSI. Viene quindi nominato Ministro per i rapporti con il Parlamento del primo governo Berlusconi.
Nel gennaio del 1996 fonda il quotidiano "Il Foglio" di cui è ancora oggi direttore, un giornale di netta rappresentanza delle posione neoconservatrici Americane e come esponente dell'ideologia Cristianista. Con questa pubblicazione editoriale Ferrara dichiara palesemente le sue posizioni di centro-destra.
Recentemente ha iniziato una campagna su Il Foglio per una moratoria all'interruzione volontaria della gravidanza, denominata Pena d'Aborto.
A partire dagli eventi dell'11 settembre 2001, le sue posizioni hanno una svolta antilaicista e socialmente conservatrice: lui, dichiaratamente non cattolico, sostiene la necessità del rafforzamento dei valori giudaico-cristiani come baluardo dell'Occidente di fronte al pericolo crescente dell'estremismo islamico.
Come possiamo vedere Giugliano Ferrara è una persona che non si è fossilizzata sulle sue posizioni ideologiche: nasce comunista, lotta nel '68, si professa laico-ateo, diventa socialista, filoamericano, Forzista e filo cattolico...
Ammiro le persone che hanno questa capacità di rimettersi in gioco, capacità però che potrebbe essere scambiata per opportunismo, ma sicuramente non è il caso di Ferrara.
Ma ci sono cose che penso non si possano cambiare cosi facilmente come le idee politiche: sono le posizioni etiche. Un liberista, rimane liberista, un Laico rimane laico... una persona che crede nella libertà, nell'autodeterminazione nella libera scelta degl individui, rimane ancorato a queste posizioni... certo ne rimane ancorato se sono veramente le sue posizioni etiche....
Ed ora cosa sento, Ferrara che vuole una moratoria sulla legge dell'aborto... accidenti, un liberista che vuole definire PER ME quali scelte etiche sono guiste e quli sono sbagliate...
Un liberista sesantottitno che consiglia di "astenersi dal voto" dei referendum sulla fecondazione asisita e la ricerca sulle cellule staminali, abbracciando le indicazioni di Riuni???
Perchè? Cosa mi sfugge?
E' come se un Interista dalla nascita, a 50 anni suonati decide di diventare Milanista.... beh, non ne ho mai sentiti (tranne Emilio Fede che per far piacere a Berlusconi è passsato dalla Juve al Milan)
Quindi ci troviamo con questo simpatico Sesantottino-comunista-socialista-forzista-filoamericano-laico-cristianista-espertsessuologo che si erge a grande moralizzatore che vuole definire i paletti dell'etica privata delle persone, che vuole togliere libertà alle persone....
"Si nasce incendiari e si muore pompieri" oppure "quant in bun pù, se rivolgen al bun Gesù" (quando non sono più buoni per nulla, allora si rivolgono al buon Gesù)
Lascio a voi il giudizio su questo personaggio, io non voglio dire cosa è giusto e cosa è sbagliato...
... io non urlo ad un microfono "è un omicidio"... io abbasso il capo e dico "se questo è quello che tu hai deciso di fare, allora hai la possibiltà di farlo, e ti lascio nel silenzio delle tue scelte"
martedì 15 gennaio 2008
Coerenza, Etica, Milan Inter e qualche chilo di sovrappeso...
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