domenica 12 ottobre 2008

Made in PRC

Accidenti, quante prodotti si producono nella republica Popolare Cinese... veramente tantissimi.
Certo i costi minori della mano d'opera hanno portato molte aziende a svuotare il loro interno per trasferirlo nella grande ed econominca Cina.
Questo ha portatato inizialmente ad un aumento dei profitti dovuto al minor costo manifatturiero, quindi utili maggiori, dividendi maggiori e più ricchezza!
Peccato che per ogni nuova produzione in Cina se ne chiude una in Italia o in Europa: ci troviao con migliaia di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità e quindi con un maggiorn numero di famiglie con difficoltà economica.
E in questo acuirsi della forbice tra ricchi e nuovi poveri il governo Italiano e quello Europeo non guardano alla Cina come un pericoloso concorrente, ma, forti dell'appoggio dei molti industriali, ne elogiano la capacità produttiva e l'incredibile dinamismo.
Non voglio poi soffermarmi troppo sui problemi che ancor oggi leggo affliggano la Cina: in un governo popolare le leggi a tutela dei ceti poveri o dei cittadini disagiati sono solo una vaga ombra di quanto abbiamo in Italia ed in Europa, il sistema infortuni/pensionistico è praticamente inesistente.. so (per aver ascoltato personalemnte da colleghi che hanno lavorato in Cina) che se un dipendente si infortunia, viene semplicemente licenziato.
Cosa dire: perchè i sindacati italiani non si preoccupano un po anche dei lavoratori della grande Cina, magari chiedendo maggiori leggi atutela dei lavoratori anche in quel paese?
Se non ricordo male in Cina le politiche anti-inquinamento e di ricilo dei materiali sono ferme a quelle che noi attuavamo negli anni '50, ma perchè le associazioni ambientaliste si infervorano (giustamente) per ogni cosa in Italia e invece non si adirano per i fumi emessi dalle fabbriche Cinesi?
Francamente non so darmi una risposta (ad essere onesto ho alcune risposte che mi frullano nella testa ma sono troppo offensive per questi gruppi per poterle esprimere...), quindi se anche voi che mi leggete avete il sentimento che "qualcosa non va" che "bisogna forzare dal basso il cambiamento" allora ogni qual volta comprate qualcosa osservate la provenienza e se è "made in PRC" e avete una aternativa non "made in PRC", per favore, sceglietela... e se poi vedete un "made in EU" o un "made in ITALY", fate uno sforzo e scegliete il prodotto Europeo.
In Europa condividiamo le scelte etiche, di assistenzialismo, di tutela dell'ambiente, siamo all'avanguardia nei diritti civili, premiamo l'europa.. scegliamo Europeo e (meglio ancora) Italiano!

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